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Domenica 06 Giugno 2010 01:00 |
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sono stati gli esordienti. Andrea Fregosi, - 40 kg, apre con un Ippon di harai goshi da antologia;
il suo viso tuttavia era strano ed i suoi occhi non erano brillanti come al solito. Toccandogli la fronte si percepiva una temperatura ben al di sopra della norma. Quindi, in semifinale, ha dovuto abbandonare per un febbrone da cavallo e rinunciare anche all’abbordabile finale per il bronzo. Ottima la prova offerta dai gemelli Pallotta che questa volta sono stati schierati in due categorie diverse. Simone è arrivato alla finale dei 55 kg dopo due vittorie nei turni preliminari. Conquisterà un argento dignitoso. Andrea, nei 50 kg, arriva terzo con un ruolino di marcia soddisfacente. Davide Marella nei 50 kg perde il primo per tensione ma si rifà nei recuperi arrivando 7°. Sono evidenti i miglioramenti di questi ragazzi del 1997.
A metà mattinata è la volta dei cadetti. Linda Pennucci, fuori peso nei 57 kg, partecipa e vince i 63 kg. In finale il suo shime waza è di tale efficacia da rendere l’incontro una mera formalità.
Marco Fregosi è terzo negli junior 55 kg. Vinto agevolmente il primo match, si frattura il mignolo del piede destro. In semifinale cede sia al dolore che
all’avversario di sempre e si accontenta del bronzo. Infine Luciano Pallotta, nei master, si oppone come può ad una vecchia volpe del tatami che lo frega con un ashi guruma a sinistra nonostante le raccomandazioni del tecnico Leonardo Cozzani che aveva previsto quel movimento.
Caldissimo il palazzetto di via Giovan Pietro, ma scorrevole e puntuale l’organizzazione di gara.
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